Ma capitano tutti a me? La top ten degli uomini che…

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…se li conosci li eviti (forse).

Ci sono uomini all’apparenza meravigliosi che celano insidie pericolosissime e finanche letali. Ecco come riconoscerli.

1. Il tirchio coi buoni pasto

La prima volta offrirà lui. La seconda volta pure – ma chiederà alla cameriera, sottovoce, se accettano buoni pasto. La terza volta, chiederà a te di dividere. Lui avrà i buoni pasto. Tu, ovviamente, no.

2. L’anaffettivo mammone

Mai un bacetto in pubblico. Mai una mano nella mano. Mai uno sguardo di troppo. Mai una carezza. Mai una gioia, insomma. Poi vai a casa sua un pomeriggio e lo vedi salutare la madre con tre baci sulle guance e festival delle carezze che neanche in punto di morte. Passa un minuto e la scena si ripete. Trenta secondi dopo la terza replica. Alla quarta, ti fai delle domande… e ti dai delle risposte.

3. L’uomo a rovescio (della medaglia)

Se ti capita qualcosa di bello, lui ti farà vedere il brutto. Se una giornata è andata bene, stai certa che finirà male. Se hai trovato un nuovo lavoro, è pagato poco. Se esci con un’amica, sarà sicuramente noiosa (o stronza, a seconda). Se hai finalmente comprato quella borsa che tanto volevi, lui l’avrà vista da qualche parte al cinquanta per cento di sconto.

4. L’egotista cronico

Se un’ora è fatta di sessanta minuti, uno è a tua disposizione, cinquantanove sono monopolizzati da lui. La prima volta sarai incuriosita. La seconda volta lo troverai interessante. La terza… La quarta… La decima volta ti porterai un libro e l’ipod.

5. L’uomo “non c’è cosa che non farei per te…”

…tranne tutto il resto. Ovvero: l’incantatore. Chi proclama di darti il mondo, e poi scopri che il mondo, nella sua concezione, è ridotto a una pallina da tennis vuota. E tu a tennis nemmeno giochi più. Che fare? O ti compri una racchetta, o cambi gioco (e giocatore).

6. Il depresso senza speranza (tua)

Se sei malata, lui lo è di più. Se hai un dente del giudizio da togliere, lui li ha tolti tutti (e con grande dolore). Se sei preoccupata, devi pensare alle sue preoccupazioni molto più grosse delle tue. Fuggi, ma non prima di aver toccato ferro.

7. L’uomo “voglio anch’io”

Quello che hai lo vorrà anche lui. E più grande. E più bello. Uscite a fare shopping? Ti metterà il muso perché non ha trovato quello che “tanto cercava”. Ti compri un nuovo paio di scarpe tacco 12? Il giorno dopo lui di nuovi ne avrà tre – senza tacco 12, magari.

8. L’invidioso a prescindere

Se raggiungi un obiettivo per prima, è la fine. Ti laurei prima di lui? Un incubo. Vinci un concorso e lui no? Un infarto. Trovi lavoro mentre sta ancora sistemando il suo curriculum? Meglio morire. L’unica alternativa è batterlo sul tempo anche nella nobile arte della fuga.

9. L’uomo scalogno

Hai passato la mattinata dal parrucchiere? I tuoi capelli fanno schifo. Hai una camicetta nuova comprata solo per lui? È da vecchia. Qualcosa ti emoziona? Contieniti. Qualcosa ti commuove? Patetica. Se sei felice, troverà il modo per farti piangere che neanche tagliando cipolle.

10. L’uomo contabile

Ti fa un regalo? Gli è costato tantissimo. Fiori? Non sai quanto li ho pagati. Andate in vacanza? Stila la lista di quello che pagherà lui e quello che pagherai tu. L’uomo contabile conserva religiosamente gli scontrini e gira armato di calcolatrice tascabile. Se nel 1929 a Wall Street ci fosse stato lui, altro che crollo della borsa.

Se li conosci li eviti, dicono. O forse no. Perché alla fine, nonostante tutto, quando ci innamoriamo non ce n’è per nessuno. Una pallina da tennis diventa meravigliosa, un buono pasto la più dolce galanteria, uno scontrino un ricordo prezioso. L’amore è così (e gli uomini pure): prendere o lasciare. E noi, testarde, prendiamo.

In fondo, il bello è anche questo.

O no?

 

Photo by Thomas Verbruggen on Unsplash

5 Commenti
  • Iperboreo
    Post del 12:27h, 16 Maggio Rispondi

    Minkia … Marta … sono arrivato alla fine della lista che mi cascavano le braccia.

    Ma sono esempi veri.. reali.. vissuti sul serio da te in prima persona sulla tua pelle !? Dai no .. dimmi di no.. che sono inventati solo per ridere.

    ( almeno spero )

    • martamalengo
      Post del 08:56h, 18 Maggio Rispondi

      Sono esempi veri, vissuti in prima persona e quindi certificati! Anzi, ti dirò, in alcuni casi gli esemplari presentavano più caratteristiche in contemporanea 😉

  • Iperboreo
    Post del 14:50h, 22 Maggio Rispondi

    Marta scusa la domanda ma è proprio vero quello che hai scritto nella biografia-semiseria che hai una laurea in bibliotecotomia dall’ Universitá di Padova ?

    ciao

    • martamalengo
      Post del 15:01h, 22 Maggio Rispondi

      Ciao, sì sono laureata in biblioteconomia! Ti meraviglia? Un saluto 😉

  • Iperboreo
    Post del 20:04h, 22 Maggio Rispondi

    E’ una laurea “rara” … hai fatto anche qualche esame di paleografia per caso ? Comunque con quel tipo di titoli dovresti provare ad entrare nell’organico di qualche biblioteca o archivio, anche se coi tempi che corrono e i tagli drastici dei fondi alla cultura immagino che sia dura. Ma ora cosa fai, non ho capito, hai aperto un negozio, una libreria antiquaria ? Salutissimi 😀

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