Chi è Marta
Sono una content manager: organizzo i contenuti affinché siano efficaci, di valore e raggiungano gli obiettivi desiderati, online e offline. Il mio lavoro è scrivere testi con personalità, che parlino alla testa e al cuore — aiutando a comunicare bene e a raggiungere il pubblico giusto.
La parte più divertente è far convivere un'anima digitale con la paleografa e bibliotecaria di formazione, esperta in documenti antichi. La formazione letteraria e l'amore per i libri mi hanno regalato una mente aperta e curiosa che non si ferma alla superficie delle cose, ma va a fondo fino a trovare il punto giusto — non quello che termina una storia, ma che la fa iniziare davvero.
Alla festa di fine liceo i compagni di classe mi avevano soprannominata così: scrivevo ovunque e in ogni momento, con la bic o con il pc. Le cose non sono cambiate poi molto — semplicemente, oggi ho la fortuna di scrivere anche per mestiere.
Mi nutro di libri da sempre, e da sempre non smetto di studiare e formarmi su ciò che mi appassiona. La formazione letteraria mi ha portato a collaborare per anni con biblioteche ed enti pubblici e privati come catalogatrice di libri antichi, manoscritti e fotografie d'epoca: oggi sono catalogatrice freelance specializzata in documenti antichi.
Lettrice compulsiva e artigiana della scrittura, nel 2009 apro il blog Personal Librarian, dove oggi offro servizi specializzati di catalogazione, editoria e biblioterapia. Come book blogger partecipo ai maggiori festival letterari nazionali. Ho lavorato per anni con la biblioteca Bertoliana di Vicenza, facendo parte anche del Polo regionale del Veneto.
Amo le storie d'amore, non solo nei libri: sono stata co-autrice e speaker nella trasmissione radiofonica Parlami d'amore, e per la webradio Radio Onda 1 ho seguito autori nelle dirette dai festival letterari — scoprendo una grande passione per il fare radio.
Vivo in una casa nella campagna vicentina piena di libri, dove sfogo la passione per l'interior design — raccontata su Instagram e su casamarlengo.com. Nella mia stanza preferita c'è un soggiorno pieno di luce, una libreria di legno alta fino al soffitto, e un rito quotidiano: uscire in terrazza a guardare la piazzetta che si sveglia.
«I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia» — Petrarca. Temo di appartenere alla seconda categoria.