Tagli di capelli e anime leggere

CHI SI PRENDE CURA DI TE NON SEMPRE LASCIA SEGNI VISIBILI, MA ALLEGGERISCE L’ANIMA.

Ovvero: con chi ti piacerebbe lavorare.

Adoro il mio parrucchiere.

È l’unico che conosco a fare questo mestiere come va davvero fatto: con i giusti tempi, con maniere delicate, con la giusta sensibilità.

Ne ho cambiati parecchi, prima di arrivare a lui. E in tutti trovavo gli stessi ostacoli: troppa confusione, troppa velocità, troppa fretta di far arrivare il cliente alla cassa per metterne subito un altro sotto il rubinetto, come una catena di montaggio. Dopo un quarto d’ora tirato ero già fuori dalla porta: avevo la sensazione che i miei capelli fossero stati maltrattati, e per me – che il parrucchiere lo vedo tre volte l’anno – era davvero triste.

Con lui, invece, la sensazione è di essere accudita: mai un capello tirato, mai l’acqua troppo calda, mai aggredita dal phon. Anche se gli chiedo sempre di tagliarli il minimo indispensabile, so che mi aspetta un’ora esatta di coccole. Voi direte: il costo sarà doppio. No, è nettamente inferiore agli altri. Eppure lui sta bene, è felice, ha sempre il negozio pieno, anche se un cliente alla volta e mai di più. Nelle sue mani le teste delle persone diventano speciali.

Tutto questo mi rincuora: mi dà la speranza che ci sia ancora qualcuno che fa le cose per genuina passione, che non lavora solo con l’urgenza di arricchirsi.

Il mio parrucchiere sarebbe il cliente ideale per chi si occupa di comunicazione: quello che non ti chiede subito di far arrivare file alla cassa senza curarsi del lavoro che ci sta dietro, quello che non ti urla all’orecchio «ROI ROI ROI!» ogni due minuti, quello che non pretende 100.000 follower entro un mese, magari comprandone a chili. Il mio parrucchiere è davvero una persona con la quale vorresti lavorare, con il cuore. E questa è una regola che vale sempre, che si parli di una sforbiciata ai capelli o di un’azienda dal fatturato astronomico.

Il bello è che, quando torno a casa, con i capelli ancora lunghi e lisci, la reazione è sempre: “scusa, ma sei andata a tagliarli o no?”. E a me viene da sorridere.

Chi si prende cura di te non sempre lascia segni visibili, ma alleggerisce l’anima. Ed è la cosa più importante.

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